Upward e Tortuga presentano e discutono del libro “Dieci proposte per far spazio ai giovani in Italia, scritte dai giovani”

La presentazione del libro “Dieci proposte per far spazio ai giovani in Italia, scritte dai giovani”, scritto dai giovani di Tortuga, il primo think-tank italiano di studenti, ricercatori e professionisti del mondo dell’economia e delle scienze sociali al servizio di istituzioni e policy-makers, offre la possibilità ai giovani di parlare e discutere con altri giovani di Scuola, Università e lavoro, interrogandosi su come migliorare sistemi e situazioni per il presente e il futuro.

Nel nostro paese nelle storie di molti giovani di oggi compaiono alcuni tratti ricorrenti: mancanza di prospettive, alcune porte chiuse in faccia, strade sbarrate.

A confrontarsi gli autori del libro e i giovani dell’associazione Upward che con l’occasione “sbarca” ufficialmente a Milano con l’obiettivo di crescere e consolidare la propria attività in città.

“Upward Pensieri persone e progetti” nasce in Puglia circa 3 anni fa, dall’idea di tanti fuori sede emigrati per lavoro e studio, ed ha l’obbiettivo ambizioso di spingere a confrontarsi, non vogliamo dare punti univoci di osservazione, ma fornire gli strumenti affinché ognuno passa crearsi un proprio punto di vista, che deve nascere dalla conoscenza e dall’approfondimento della realtà che ci circonda.

L’emergenza Coronavirus, ci ha portato a ripensare il nostro format, ci siamo spostasti dalle piazze fisiche a quelle virtuali, continuando a promuovere una serie di dibattiti, che preservassero la possibilità di una reale interazione con gli ospiti, vero segno distintivo del nostro DNA.

Siamo fermamente convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà scossa da profonde evoluzioni. La nostra attività è rivolta e pensata per tutti i cittadini che vogliano approfondire, discutere e confrontarsi sui temi che più ci coinvolgono, affinché si possa promuovere un’analisi condivisa e realistica dei problemi di fondo del nostro Paese.

Come spiega Lorenzo, della nostra associazione “Abbiamo apprezzato molto questo libro perché non si ferma solamente al semplice elencare i problemi, ma li spacchetta in tutte le loro componenti per poi proporre delle soluzioni efficaci, supportate da dati ed evidenze”. Sono riassunte in queste parole le ragioni che ci hanno portato ad invitare a discutere i giovani di Tortuga.

Il libro edito da Egea parla della storia, del presente e del futuro dei giovani italiani e affronta varie tematiche dal welfare all’istruzione passando per il mondo del lavoro. Un libro che rappresenta un esperimento, perché non è né un saggio, né un manifesto politico. Eppure, come un saggio, prova a raccontare un problema e a spiegarne le diverse sfaccettature con precisione e rigore. E come un manifesto politico prova a proporre delle soluzioni concrete e coraggiose ai problemi esposti.

D’impatto anche la copertina che vede raffigurati dieci fiammiferi. Dieci come i principali problemi degli under 30 italiani: povertà giovanile, natalità, istruzione, accesso alla cultura, mercato del lavoro, precarietà e salari inadeguati, fuga dei cervelli e nuova cittadinanza, e a ognuno di essi è dedicato un capitolo del libro.

Durante il dibattito numerosi sono stati i temi trattatati Elia Bidut ha esposto elementi di riflessione davvero interessanti sul tema della competenza: “In Italia abbiamo il record di studenti con sovra competenze e sotto competenze, situazioni che si riconducono allo skill mismatch, disallineamento delle competenze, fenomeno che rende ancora più difficile l’incontro fra domanda e offerta del lavoro; è anche significativo il fatto che tra i NEET, categoria che comprende sia i disoccupati che inattivi, una porzione rilevante sia rappresentata dalle giovani madri che più che pigre non hanno gli strumenti per poter lavorare” e passa alla proposte “una dotazione iniziale, ancorata a parametri di reddito, potrebbe permettere a chi rientra in questa categoria di iniziare un percorso di formazione che risulterebbe fondamentale per fuoriuscirne”, proposta accolta con grande entusiasmo dai giovani Upward che annunciano subito di volersene fare portavoce.

L’autore Andrea Chiantello ha approfondito temi legati alla formazione e alla mancanza di un orientamento consapevole e informato perché non ripensare il sistema di orientamento universitario, rottamando i vecchi paradigmi che ancorano i giovani alle carriere più classiche, in un’ottica più pragmatica su quella che è oggi la reale dinamica del mercato italiano e di quella che sarà in un futuro non troppo prossimo, dove si parla di più di un 20% di posizioni lavorative che ad oggi non esistono?”

Emerge la questione Milano e di come la città saprà reagire al profondo shock del Coronavirus e di come dovrà garantire la propria magica attrattività costruita negli ultimi anni.

La nostra giovanissima associata Valentina in chiusura saluta i nostri ospiti precisando che “Il libro e questo dibattito, dimostrano come un importante cambiamento sia già in corso.

Noi giovani vogliamo essere protagonisti, e non spettatori, di questa fase di transizione che ci riguarda nella sua totalità”

Un libro interessante, un confronto animato. Il modo migliore per suscitare riflessioni e animare un dibattito intorno alla situazione dei giovani in Italia, che ci sono e provano a farsi sentire. Senza illudersi