Upward Room con la Ministra Bonetti

Domenica 19 aprile 2020. Questa volta la Upward room ha un’ospite d’eccezione, la Ministra per le pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti .

È stato un incontro interessante, partecipato e sotto alcuni aspetti chiarificatorio. Le domande sono state tante e tante altre ne sarebbero state fatte. È stata puntuale e chiara su ogni argomento di riflessione propostole.

La discussione è partita ponendo attenzione sulla nuova condizione di vita dettata dal Covid-19 che tante donne lavoratrici stanno affrontando rimanendo a casa in smart working o, nei casi peggiori, in stand-by lavorativo e delle conseguenze positive e negative che ne verranno.

“Sono tematiche emergenti sulla quale non bisogna tacere e non dare il giusto tempo ad una riflessione ed ad un approfondimento”, parte così la Ministra Bonetti, parlando però di un sottodimensionamento della presenza femminile nel mondo lavorativo, al di là dell’emergenza che stiamo affrontando, e che il Covid-19 potrebbe ulteriormente aggravare. Parla di sottodimensionamento, di disparità territoriale e di gap salariale. Ci sottolinea che le donne lavorano di meno nonostante, in termini di numeri, posseggano più titoli. Osserva che “quel lavoro di cura, che era già totalmente sbilanciato sul mondo femminile, rischia di essere totalmente a carico del mondo femminile”, portando quindi le donne ad essere le prime vittime in un momento in cui le scuole, i servizi e tutta la rete di servizi sono bloccate e noi tutti siamo chiusi in casa.

Se accade questo da un lato, il rovescio paradossale della medaglia vede un’alta percentuale di impiego femminile in quelle che in questo momento sono mansioni di prima linea (vedi settore sanitario e distribuzione alimentare). “Oggi le donne rappresentano nel nostro Paese una forza di energia complessiva che se messa in campo può aumentare uno sblocco di aumento di PIL”, commenta la Ministra. “Se siamo in grado di intercettare questa energia lavorativa e metterla in campo può essere un primo elemento di shock che porterebbe un impulso positivo atto a contrastare l’effetto di recessione che potenzialmente potremmo avere”. Ha istituito, in merito, una Task Force di 12 Donne appartenenti a vari settori per far nascere un Nuovo Rinascimento attraverso un “Piano Strategico Nazionale per la parità di genere”.

“Sono saltati gli schemi per tutti” e, su quest’affermazione, ci consiglia le indicazioni date ai Paesi da parte dell’OCSE e delle Nazioni Unite.

“Siamo chiamati a riorganizzare complessivamente la nostra società, nei tempi e nei modi lavorativi, sociali e nei tempi di cura” afferma con convinzione, attraverso una riorganizzazione dei turni di lavoro e sostegno alle famiglie.

Proprio quest’ultimo argomento, legato soprattutto al tema dei piccoli a casa, è stato trattato oltre che mediante le misure correlate strettamente all’emergenza anche attraverso il “rispolvero” di altre azioni pregresse. Il sostegno alle famiglie “che devono mettere il bambino come tutela primaria e superiore, ponendo i genitori quindi responsabili nell’esercizio della propria genitorialità”, sottolinea la Ministra, avverrà per mezzo di estensione di congedi parentali, maggiori sostegni economici (assegni per figli e voucher per babysitter), e la riorganizzazione dei tempi che concilino meglio il lavoro con la famiglia. L’impegno economico è importante: 35 milioni per sostenere progetti e reti per il supporto alle famiglie.

Si farà affidamento agli ulteriori sostegni del Bando Conciliamo, diventando ancor più importante in questo momento, che mette a disposizione per le Aziende 74 milioni necessari a riorganizzare esperienze innovative e quindi positive per riconciliare la vita familiare e la vita lavorativa.

La Ministra Bonetti è stata protagonista, nei giorni scorsi, anche della proposta di considerare, tra i principi da affermare per i bambini, della cosiddetta “ora d’aria” giornaliera di uscita in sicurezza. “Non mi sono stupita delle reazioni che ci sono state – ha spiegato – ma la grande sfida è restituire il pieno protagonismo di cittadinanza a tutti, anche ai minori. Dobbiamo mettere in campo responsabilità, come politici e come adulti, liberando spazi per loro”. Sul tema Parchi e bambini infatti, la Ministra sottolinea che “i bambini non sono capricciosi, hanno il diritto al gioco, hanno il diritto di vivere la propria dimensione attraverso il gioco, la fantasia, la creatività”. Si stanno pensando azioni “a misura di bambino” attraverso la riapertura dei parchi con ingressi contingendati e dei centri estivi con le dovute riorganizzazioni anche in vista dell’estate.

Un altro tema importante sul quale si è discusso è quello della violenza sulle donne che oggi, rimanendo a casa, diventa un tema davvero fragile e sul quale si è avuta estrema sensibilità. La Ministra Bonetti ci parla, e ci evidenzia, la CAMPAGNA 1522 che diventa sia un numero di aiuto telefonico che un App per la possibilità di un utilizzo più semplice e meno visibile. Questa campagna si accompagna anche con un altro progetto di denuncia diretta alla Polizia di Stato. Le sinergie messe in campo per cercare di ostacolare e fornire aiuto a questo grave problema e disagio sono state tante, alla Polizia e allo Stato si sono unite anche le Associazioni dei farmacisti per cercare di fornire un “riparo” più sicuro qualora fosse possibile. “È importante dire che la comunità c’è” ci tiene ad affermare la Ministra.

Nella discussione viene messo in evidenza anche un ulteriore diritto, che apparentemente potrebbe risultare meno rilevante,ed è quello del diritto alla salute ed in particolar modo del diritto all’aborto. Pare essere questo, infatti, uno degli allarmi lanciato a livello mondiale ed è senza ombra di dubbio un punto da presidiare con estrema attenzione. “Il paese va riorganizzato anche per non lasciare soli uomini e donne nel momento del bisogno”, conclude.

Questo con la Ministra Bonetti è il terzo appuntamento del filone “Woman Journey”, incontri organizzati da Upward in cui la donna è la protagonista. Ed è con una sua forte affermazione che concludiamo.

“Un momento gravissimo che ha affrontato il nostro Paese è stato il dopoguerra. In quel momento ci sono state poche donne, le Madri Costituenti, ma che sono state in grado di disegnare l’identità del Nostro Paese con uno sguardo ed un linguaggio femminile. La nostra Costituzione è intrinseca di questa dimensione femminile. Io credo che oggi le Donne devono mettersi in campo con la stessa tenacia senza chiedere che le si venga data la parola. Prendiamocela!”

Claudia Greco