Domani è un altro giorno

È l’alba e le valigie sono già pronte. Tommaso apre la porta della stanza da letto dei bambini. Rimbocca loro le coperte e dà loro un bacio. Li guarda un’ultima volta e richiude la porta. Va a salutare sua moglie che dorme nel letto: due mani intrecciate, un bacio e un “I love you” è il loro saluto. Il sole è ormai alto nel cielo e l’aereo che parte dal Canada per andare a Roma vede già Tommaso dentro, con un volto un po’ preoccupato, troppo pensieroso.

Tommaso ha deciso di affrontare tutte quelle ore di volo, superando così la paura dell’aereo, solo per una ragione: Giuliano. Giuliano è l’amico di una vita, quello che è rimasto mentre lui invece è andato via, quello che si è sposato, ha avuto un figlio, ma ha divorziato mentre lui ha una moglie e due figli ed è ancora sposato, quello estroverso ed esuberante mentre lui è introverso è taciturno, quello che organizza un volo andata e ritorno per Barcellona mentre lui non prende un aereo neanche una volta all’anno. Giuliano è l’esatto opposto di Tommaso ed è per questo che sono grandi amici.

Non è tutto qui, però. Giuliano da diverso tempo ha scoperto di avere un tumore a polmoni che, però, ormai si è espanso in tutto il corpo e ha deciso di smettere di curarsi: curarsi ancora avrebbe significato allungare di qualche tempo la sua vita, ma non guarire, per cui decide di smettere di farlo e lasciare che le cose vadano come devono andare. Tommaso è a Roma per cercare di dissuaderlo, ma ogni sforzo sarà invano: Giuliano ha già deciso.

Roma sarà la città che vedrà Giuliano e Tommaso protagonisti di un’amicizia silenziosa, ma profonda più che mai: il silenzio dell’uno e l’esuberanza dell’altro celeranno, in realtà, l’amara tristezza per la fine che sta per giungere. Molto spesso non saranno soli, perché con loro ci sarà una silenziosa presenza, quella del cane Pato, il cui futuro è l’unica vera preoccupazione di Giuliano. Pato è il compagno delle sue giornate, il suo amico quotidiano, la compagnia nella sua solitudine. A chi lasciarlo dopo la sua morte? Chi si prenderà cura di lui?

Al mattino del quinto giorno Tommaso è in fila per prendere l’aereo, con ancora addosso il forte abbraccio scambiatosi con Giuliano poco fa, l’ultimo. Con gli occhi velati dalle prime lacrime, non si sente solo. Guarda in basso e i suoi occhi si incontrano con quelli di Pato: Giuliano ha deciso che sarà proprio Tommaso a prendersene cura ora che lui non ci sarà più.

Due fantastici Marco Giallini e Valerio Mastrandrea, unici nelle loro capacità cinematografiche e in quella di far emozionare.

L’amicizia che dura oltre il tempo, la vita e le sue bellezze, la vita e le sue difficoltà, la malattia, la morte, il bene: tutte tematiche espresse in soli 90 minuti.

Non resta, quindi, che vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Non aspettare di fare domani ciò che potremmo fare oggi. Ciò che hai ora domani non potrebbe esserci più: domani è un altro giorno.