
E ALLORA MUOVIAMOCI! MUOVIAMOCI PER UNA MIGLIORE MOBILITA’!

pubblicità per sensibilizzare riguardo il tema delle barriere architettoniche
Il punto sulla mobilità a Martina Franca, e nuove idee per migliorarla
Nei centri di media dimensione come Martina Franca risiedono le condizioni ideali per sperimentare nuovi modelli di trasporto in ambito urbano, che favoriscano non solo la circolazione di veicoli ma anche di persone, in particolar modo di quelle portatrici di handicap; tutto ciò non solo a beneficio dei singoli ma anche dell’ambiente, della qualità della vita e della riduzione di incidenti e consumi.
In particolar modo, nell’ultimo periodo, ho avuto piacere di constatare alcuni piccoli miglioramenti nella città di Martina come, ad esempio, l’introduzione dei risciò che rappresentano non solo per i turisti, ma anche per gli abitanti del posto, con particolare riguardo ai più anziani, una valida alternativa ai consueti mezzi di trasporto.
Se da un lato abbiamo l’introduzione di nuovi mezzi sostenibili, dall’altro abbiamo l’efficientamento dei trasporti pubblici per il raggiungimento non solo di zone esterne alla città (una tra tante l’Università di Bari), ma anche di punti di interesse limitrofi per i turisti che vogliono visitare la Valle d’Itria.
Nonostante ciò i problemi legati a questo tipo di trasporto sono ancora molti, come ad esempio l’utilizzo di mezzi poco moderni e quindi ad alto impatto ambientale e l’elevato distacco temporale presente tra una corsa e l’altra che non incentiva l’utilizzo dei pullman.
Per quanto riguarda il sostegno a portatori di handicap, un aspetto positivo è certamente il servizio di abbattimento delle barriere architettoniche presente a Martina Franca. Tale servizio ha l’obiettivo di agevolare e consentire ai soggetti con disabilità riconosciuta la permanenza ed il movimento nella propria abitazione attraverso l’erogazione di contributi economici a fronte di spese sostenute per l’eliminazione di ostacoli presenti nella propria casa. Nonostante ciò, ad oggi, il problema principale resta quello delle barriere architettoniche presenti negli ambienti pubblici, che non permettono quindi la piena libertà di movimento.
Sicuramente da un po’ di tempo a questa parte qualcosa si sta muovendo, ma la strada da fare è ancora molta. Noi dell’associazione Upward abbiamo a cuore il tema della mobilità, e speriamo che queste idee vengono pian piano attuate per un miglior servizio più sostenibile e alla portata di tutti!
Giuseppe Filomena