
ELEZIONI EUROPEE, MOLTO PIU’ DI UN SEMPLICE VOTO #STAVOLTAVOTO
Cosa è davvero l’Europa?
Si inizia a parlare di una primitiva forma di Unione Europea in seguito alla seconda guerra Mondiale come antidoto ai nazionalismi estremi che avevano devastato il continente. Nel 1952 sorse la CECA,comunità europea del carbone e dell’acciaio, che instaurò un mercato comune permettendo la libera circolazione di merci abolendo le barriere doganali. Nel 1958 fu istituita in seguito al Trattato di Roma la CEE, Comunità economica europea, che insieme alla CECA e all’EURATOM nel 1965 divennero un tutt’uno. Nel 1985 con l’Accordo di Shengen viene garantita la libera circolazione per i cittadini.
Ma è nel 1992 con il Trattato di Maastricht che nasce la Comunità Europea(CE), questo accordo firmato dai 12 Paesi Membri prevedeva la nascita della BCE, Banca Centrale Europea, che avrebbe coordinato la politica monetaria unica introdotto nel 2002 la Moneta Unica, l’Euro. Compito della BCE è quello di garantire la stabilita monetaria controllando i tassi d’interesse e mantenendo stabile e basso il tasso d’inflazione. Altra misura fondamentale fu l’istituzione della Cittadinanza Europea, con cui ogni cittadino di uno Stato membro acquisiva importanti diritti quali la libertà di circolazione e stabilimento e il diritto di voto alle elezioni comunali ed Europee.
Con la Carta dei diritti fondamentali o Trattato di Nizza del 2000 vengono proclamati i diritti e i valori fondamentali dell’Unione: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia.
Italia ed Europa
Secondo una recente indagine del Parlamento Europeo del 2018 denominata “Euro-barometro” svolta per capire cosa pensano i cittadini dell’UE in vista delle imminenti Elezioni Europee emergono dati interessanti per quanto riguarda l’Italia. Dai dati emerge che il 43% dei cittadini italiani vede soprattutto vantaggi nell’appartenere all’UE, vantaggi come la crescita economica, nuove opportunità di lavoro e miglioramento della cooperazione tra i Paesi membri; mentre ben il 45% ritiene svantaggioso appartenere all’UE. Inoltre, fra i Paesi dell’Euro-zona solo la Lituania(59%) esprime un gradimento inferiore a quello dell’Italia verso l’Euro(65%). Questi dati rendono l’Italia uno dei Paesi più euro-scettici dell’Unione a fronte di dati medi di gradimento verso l’Unione da parte degli altri Paesi decisamente più elevati. Questo scetticismo si concretizza nei dati previsti per l’affluenza alle Elezioni Europee, infatti solo il 15% è sicuro di andare a votare, con un ulteriore 50% che ritiene solamente “probabile” il suo voto.
Le Elezioni Europee del cambiamento
A fronte di un euro-scetticismo certamente presente in Italia, il mio auspicio è che queste elezioni siano da tramite per una maggiore fiducia verso l’Europa; fondamentale da questo punto di vista sarà l’affluenza ai seggi, perché votare è un diritto e dovere del cittadino ed è una delle massime libertà di espressione che ci viene garantita dalla Costituzione. Pensateci bene, non votare è un mero atto di “non fare”, sarebbe davvero un peccato non sfruttare un’opportunità come questa, per cambiare le cose, per dare voce al volere del popolo e del suo libero pensiero verso l’Europa. Perché “anche se non volete occuparvi di politica, sarà la politica ad occuparsi di voi”(Ralph Nader, 1934).#StavoltaVoto
Guida al voto del 26 maggio, elezioni Europee
Il 26 maggio i cittadini italiani saranno chiamati al voto per eleggere i suoi 76 deputati all’Europarlamento secondo un sistema proporzionale puro: al numero dei voti corrisponde un numero di seggi proporzionali, accedono al riparto proporzionale solo le liste con almeno il 4% dei voti. Ciascun elettore può esprimere il suo voto di lista tracciando una “X” nel box corrispondente alla lista scelta. Si possono allo stesso tempo esprimere anche da uno a tre voti di preferenza, per i candidati che appartengono alla lista scelta. In caso di più preferenze, queste devono essere assegnate a candidati di sesso opposto, pena l’annullamento. Il voto di preferenza si esprime scrivendo il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati nelle righe tracciate accanto al box della lista.
L’associazione UpWard – pensieri persone e progetti, vi augura un buon voto! #stavoltavoto #ElezioniEuropee2019
Giuseppe Filomena