
Il ricordo di Guglielmo Minervini anche a Milano
Si terrà giovedì 15 giugno, alle 18:30, presso lo spazio culturale Slow Mill in via Volturno 32 la presentazione di “Che la sera ci colga lottando. Guglielmo Minervini. La vita. Il pensiero. E viceversa”. Il testo, uscito per Mesogea Edizioni, ripercorre la vicenda esistenziale e intellettuale di Guglielmo Minervini, attivista, politico e autore pugliese, scomparso all’età di 55 anni nel 2016.
Una vita breve ma densissima quella di Minervini, tutta vissuta in Puglia, tutta rivolta verso il mondo. Don Tonino Bello, Casa per la Pace, Studi per la Pace, due mandati da sindaco, Stagione dei Sindaci, pensiero meridiano, Franco Cassano, Nichi Vendola, due mandati da assessore regionale, politiche giovanili, Primavera Pugliese, politica generativa, il cancro, la forza, la mitezza, la lotta. Sono tutte le parole chiave di questa storia, i punti fermi nel percorso tumultuoso di un inquieto, rispetto al quale questo libro ha provato a fare ordine.
Un libro utile a mettere sotto gli occhi del lettore anche, e soprattutto, il lascito ideale di una figura unica nel suo genere: un pensiero meridionalista coerente e originale; una teoria dell’agire politico in tempo di risorse scarse; una prassi per una sinistra nuova, la sinistra ecologista e dei beni comuni. Un lascito non ancora abbastanza indagato.
Di tutto questo si parlerà giovedì 15 assieme a Cristina Tajani, neo Senatrice, docente del Politecnico di Milano, già Assessora al Comune di Milano e Presidente Anpal e Giuseppe Pepe, segretario dei Giovani Democratici di Milano Metropolitana. Ci sarà ovviamente l’autore del libro Andrea Colasuonno, e Francesco Caroli presidente dell’associazione Upward nelle vesti di moderatore. Un appuntamento voluto e organizzato proprio dall’associazione Upward in collaborazione con la Fondazione Guglielmo Minervini e con il sostegno dell’associazione Pugliesi a Milano.
«Da giovane e da coordinatore di tanti altri giovani impegnati in politica quale sono, è stato davvero stimolante confrontarmi con una figura interessante come quella di Minervini che traspare vivida dalle pagine del libro. I temi che hanno segnato la sua vita politica – quello dell’attivazione dei cittadini, della partecipazione, di un potere distribuito dal basso – sono temi a cui teniamo moltissimo. Minervini ha dimostrato come tenendo fermi quei temi si possa dar vita a un modo di fare politica concreto, efficace, per molti aspetti, necessario». (Giuseppe Pepe, segretario dei Giovani Democratici di Milano Metropolitana)
«Ho avuto l’onore di vivere in prima persona quella stagione politica capitata alla mia regione d’origine fra il 2005 e il 2015, stagione poi ribattezzata “Primavera Pugliese”. Una stagione di cui Guglielmo Minervini è stato fra i protagonisti indiscussi. Questo libro, tra le altre cose, racconta come quella stagione ebbe origine, come si è compiuta e, probabilmente, cosa ne resta. Sarà bello e credo anche proficuo tornare a parlarne, non per mera nostalgia, ma per provare a riprendere le fila di una politica possibile, una politica di cui l’Italia di oggi sembra avere ancora molto bisogno» (Cristina Tajani, docente del Politecnico di Milano, già Assessora al Comune di Milano e Presidente Anpal).
«Uno degli obiettivi che ci siamo dati quando abbiamo deciso di scrivere il libro era far conoscere l’opera e il pensiero di Guglielmo anche oltre il contesto della Puglia. Ci ha accompagnato la convinzione che quella di Gu non fosse una storia narrabile solo nel territorio attraversato da ulivi, muretti a secco e città a più lingue. Pensiamo che il suo lascito-testamentario dovesse camminare ancora, pronto a fecondare realtà fertili del Paese. In questa presentazione il libro fa la sua prima uscita al di fuori della Puglia e vola a Milano,
dove evidentemente terreno fertile è stato trovato. Sarà un’occasione per sondare ancora insieme le vie della generatività». (Maria Turtur, Presidente Fondazione Guglielmo Minervini)
«Per un pugliese della mia generazione Guglielmo Minervini ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile. In Puglia c’è stata una vera e propria “generazione Minervini”, ossia una generazione di ragazze e ragazzi che hanno cambiato le proprie vite mentre cambiava la Puglia grazie proprio alle politiche di Minervini. Sarà un onore poterne parlare, grazie a questo libro, a Milano, nella mia città d’adozione, dove prosegue il mio impegno civico ispirato proprio da figure come quella di Guglielmo». (Francesco Caroli, Segretario associazione Upward)
